Sì proprio bella la gita del 2013 a Torino alla fine di settembre, tre giorni per apprezzare posti e gustare sapori da non dimenticare.
Il primo sapore è stato, al pomeriggio del nostro arrivo, la visita al museo dell’auto , con una carrellata di immagini e curiosità nella storia a partire dai primi mezzi di trasporto, carriole, carrozze, Topolino (l’auto, non il personaggio Disney), Ferrari. Con una visita al museo, grazie a questa grande e innovativa iniziativa, tutti possono sapere tutto dell’auto. Tra l’altro ci siamo mossi bene all’interno dei padiglioni, senza difficoltà per nessuno, comprese le carrozzine.
Secondo sapore. Il museo del cinema. Siamo partiti per Torino con la principale attesa di vedere la Mole Antonelliana e, quasi come riempitivo, pensavamo di fare un giretto all’interno visitando di corsa il museo. Il riempitivo invece, ed è tutto dire, è stato la salita alla cima della Mole con un ascensore da “brivido”. Certo, il panorama che si gusta dalla cima è grandioso, la vista dall’alto ti fa apprezzare la geometria delle vie, le montagne vicine, Superga e il fiume. Eppure la vera meraviglia è stata la visita al museo del Cinema. Accompagnati da una eccellente guida, come del resto anche per la visita al padiglione dell’auto, abbiamo percorso tutta la storia del cinema, a partire dalle prime proiezioni rudimentali come le famose ombre cinesi (quanti di noi hanno provato a fare l’asino, il cane, il gatto ecc..) per finire alle ultimissime tecniche del cinema in tre D. E’ stato impressionante seguire tutta l’evoluzione del cinema: tecniche, ripresa, sceneggiatura, scenografia, doppiaggio, produzione ecc. e poi il fascino di tante salette arredate con le scene di film famosi. Non mancano curiosità singolari, come quella di seguire un film seduti su un comodissimo ……… “WC” Il museo è stato realizzato solo nel 2000 ma è già noto in tutto il mondo e le code di visitatori sono sempre più lunghe e faticose, ma non per noi perché abbiamo ricevuto la massima attenzione da tutti.
Dulcis in fundo, e non è un modo di dire, pranzo con visita alla cascina Faccheria, a pochi chilometri da Torino. Ebbene a parte il gusto dei cibi serviti a pranzo, genuini, saporiti, semplici, naturali, la cosa bella, quasi un aggettivo monotono in questi tre giorni, è stata quella di seguire e capire in poco tempo tutta l’evoluzione della natura. I gestori della Cascina ci hanno condotto per mano dalla terra al frutto, passando dalla concimazione al seme, dalla coltivazione al raccolto, compresa la degustazione finale (abbiamo assaggiato uva niente male). Identico percorso è stato fatto per gli animali, seguiti, curati e custoditi con grande passione e cura dal personale della Cascina. Il loro habitat più che una stalla ricorda la stanza di un Hotel a 5 stelle (forse esagero, diciamo 4). In mezzo a tutti questi sapori è stata organizzata l’escursione anche alla parte vecchia ma affascinante di Torino: Palazzo Reale, Corso Carlo Alberto, Palazzo Madama, i portici (credo sia una delle città italiane con l’estensione maggiore di portici) ecc, compreso la visita al Borgo Antico all’interno del Parco Valentino.
Un grazie alle organizzatrici della Gita, perfetta da tutti i punti di vista: Eugenia e Marinella. Senza dimenticare il Comune che da numerosi anni, credo quasi 8, ci sostiene in modo significativo .
Queste righe non rendono bene l’idea delle bellezze che abbiamo visto, ma le fotografie si e allora chi vuole può dare una sbirciata alle nostre foto.
Giulio Albanese
