
Pierangelo Santelli e Paolo Pocobelli

Cristina

Marco
per il 3° anno, il 3 dicembre 2016 Jonathan con il Patrocinio del Comune di Opera ha organizzato una serata al Polifunzionale; tema “Disabilità e Sport”. Hanno presenziato un centinaio di persone. Ospiti Pierangelo Santelli Presidente del Comitato Paraolimpico della Lombardia e Paolo Pocobelli. Dalle loro testimonianze è emersa una Grande Umanità, storie vere le loro, a combattere su fronti diversi per ottenere diritti e possibilità negate. Come Santelli che all’età di 4 anni si sente dire dal medico che lui non riuscirà mai ad andare in bici a due ruote, perchè è poliomelitico. In Lui scatta quel meccanismo, che lo porterà, a rincontrare lo stesso medico che stupefatto lo vede sfrecciare in bici a due ruote. E poi tutta una vita, da paratleta e disabile impegnato nella Federazione per promuovere, organizzare attività paraolimpiche. E alla fine il grande successo degli atleti Paraolimpici a Rio, con tante medaglie conquistate. E Paolo Pocobelli che a 20 anni perde l’uso delle gambe a causa di una caduta col paracadute. Anche lui paratleta col basket in carrozzina, e il desiderio di tornare a volare, e quindi Inghilterra, Stati Uniti ove consegue il brevetto di pilota. Oggi è il suo lavoro, pilota d’aereo e Istruttore di volo, nonché addestratore e istruttore di cani da compagnia per Disabili. E’ un cittadino di Opera ed è facile trovarlo per le nostre strade in compagnia di un fedele amico a 4 zampe. Persone di una Grande Umanità e una grande determinazione che hanno scaldato il cuore e anche fatto sorridere, con la loro grande empatia e vita vissuta. Grazie. E quindi la testimonianza di due Paratleti di Jonathan : Cristina Mancin nuotatrice sin dall’età di 3 anni, che in poco ha conquistato vittorie : provinciali, regionali, arrivando sino ai nazionali di nuoto. Marco Buccheri invece ha iniziato con la ginnastica libera giungendo a gareggiare in Austria e Germania, sia a corpo libero che alle parallele. Poi la passione per il nuoto, e gare a Bari e Lecce, vincendo trofei prestigiosi. Tutto è stato documentato ai presenti con immagini e foto. La speranza è che queste testimonianze, siano di sprone a tutte le Persone Disabili, affinchè capiscano che tutti possono svolgere un’attività sportiva